Filosofi Solidali

Ascoltando non me, ma il lògos..

“Ascoltando non me, ma il lògos, è saggio convenire che tutto è uno”.

Questo frammento almeno secondo Eraclito, non ha bisogno di spiegazioni.

Se il dono del Lògos è dentro il lettore, allora solamente ragionando e lasciando da parte ciò che i sensi ci dicono, ciò che l’apparenza suggerisce, riuscirebbe anche da solo ad arrvare alla conclusione razionale che il tutto deve per forza essere unico.

La legge universale che ordina il tutto è l’unità degli opposti, il Lògos, ossia il loro rapporto e la loro continua identificazione in equilibrio e conflitto, seguendo il principio del “tutto scorre” e che Eraclito riconosce come simbolo e percezione sulla terra col fuoco, continuo mutamento di elementi che si presentano all’occhio in forme diverse ma che sono sempre i medesimi.
Anche Parmenide distingue la conoscenza in Dòxa (visione soggettiva del tutto con i sensi) e Aletheia (visione oggettiva del tutto con il lògos), riconoscendo la necessità di contraddizione che vi è tra i due tipi di percezioni. Egli però insiste più sulle qualità dell’essere che con il lògòs trova e che essendo inconfutabili portano anche lui al riconoscimento del tutto come un essere unico. Parmenide è infatti l’ultimo della scuola Eleatica perchè riesce, almeno più degli altri suoi predecessori, ad avere una visione oggettiva del tutto, riuscendo così a trovarne qualità necessarie che soggettivamente, secondo i sensi, sembrerebbero impossibili e surreali.

 

..Fatto! 😀
solo che non so se andava messo qui o se andava fatto un post apposito..ops!

Un Commento

  1. Hi, its pleasant article on the topic of media print, we all know media is a wonderful source of information.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *