Filosofi Solidali

Io, Non-Io e Mondo Esterno

fichte1) Tra i capisaldi della filosofia di Hegel c’è l’idea che la realtà non sia oggetto ma “soggetto” (ovvero pensiero e spirito). Possiamo dire che questa affermazione è resa possibile dall’Io Penso e dai ripensamenti successivi. Può l’Io-penso essere oggetto di conoscenza? Sapendo che non esiste una risposta univoca, giustifica la tua interpretazione anche alla luce delle posizioni di Reinhold, Schulze, Maimon e Fichte. Fichte in particolare sente il bisogno di ringraziarli tutti, perché? ***

2) L’io di Fichte è una intuizione intellettuale la cui attività è “immaginazione produttiva” e “creatrice inconscia” che si realizza pienamente solo con l’attività pratica.
Detto così ad un amico al bar che non sa chi sia Fichte e tantomeno l’immaginazione produttiva la cosa può sembrare astrusa se non addirittura assurda. Puoi spiegarglielo a “parole tue”? Immagina anche possibili obiezioni che ti potrebbe fare (tra un aperitivo e l’altro) alle quali devi rispondere rispettando il punto di vista di Fichte (facendoti suo avvocato). ***

3) Ma Kant è Illuminista o Romantico? Conoscendo le definizioni di illuminismo e romanticismo, dai una tua interpretazione. *

4) “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”. Commenta questa celebre frase di Kant. Come conciliare questi due mondi (uno della causalità, l’altro della libertà, apparentemente così distanti? Cos’è la libertà? *

5) Ma cos’è Dio? Una rassegna spassionata di tutte le volte che Kant lo cita nei suoi testi (critici e pre-critici). Non una lista della spesa di concetti, un cerchio da chiudere per arrivare alla fine ad un’unica, completa, brillante definizione. **

6) Esiste il mondo esterno? *

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