Filosofi Solidali

“Il cielo stellato e la legge morale” di Martina Mecchi

kant“Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”.

Con questa frase Kant vuole dimostrare che l’uomo non ha bisogno di conoscere i fenomeni della natura attraverso una conoscenza oggettiva, e cioè una conoscenza che si trova sui libri, ma attraverso la conoscenza interiore che è chiamata da Kant conoscenza a priori.

Si può definire la conoscenza a priori ponendo un oggetto da conoscere e un soggetto conoscitivo: il primo è rappresentato da un oggetto come un fenomeno climatico ed il secondo come il soggetto. Per descrivere la conoscenza secondo Kant possiamo fare un esempio: l’individuo davanti ad un fenomeno si comporta in un certo modo; reagisce all’evento fisico con dei comportamenti e delle azioni che non derivano da una conoscenza data dalla ragione, ma da una conoscenza innata nell’individuo. Il fenomeno conoscitivo si basa anche sulle categorie dell’intelletto di Kant: per esempio conosciamo a cinque anni un oggetto, lo memorizziamo e quando lo rivediamo lo riconosciamo in quanto ha un colore, una dimensione che già era stata conosciuta dal soggetto. Queste categorie possono essere definite come degli scaffali della memoria, nei quali ad ogni ripiano c’è un oggetto conosciuto. In conclusione la conoscenza dentro di noi, come scrive Kant: “non è ristretta alle condizioni e ai limiti di questa vita, ma si estende all’infinito” e quindi il mondo che ci sovrasta, ci condiziona, non ne possiamo conoscere niente più dell’esperienza; ma guardando dentro di noi troviamo la conoscenza e siamo superiori all’infinito del cielo stellato che è condizionato.

Un Commento

  1. cominciamo con il capire cosa intendi con questa prima affermazione:
    Kant vuole dimostrare che l’uomo non ha bisogno di conoscere i fenomeni della natura attraverso una conoscenza oggettiva, e cioè una conoscenza che si trova sui libri, ma attraverso la conoscenza interiore che è chiamata da Kant conoscenza a priori.
    l’uomo non ha bisogno di conoscerli? allora perche cerca sempre cosi disperatamente di trovarli?
    cos’è un fenomeno della natura, se non una rappresentazione? un fenomeno è una conoscenza oggettiva?
    che vuol dire che la conoscenza oggettiva è scritta sui libri? libri scritti da chi? da non umani evidentemente visto che gli uomini non hanno bisogno di conoscenze oggettive:)
    e fin qui solo dubbi..
    l’ultima affermazione è quella piu grave, che dobbiamo assolutamente chiarire: parli di “conoscenza interiore” in Kant. ma cos’è la conoscenza? e che tipo di conoscenza intendi qua? conoscenza a-priori? di cosa abbisogna un soggetto per poter affermare un giudizio che sia conoscitivo?

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