Filosofi Solidali

Interroghiamo i filosofi: Eraclito (cap.05)

eraclito

25 commenti

  1. fuoco centrale che non si estingue mai?

    ..qualcuno ha detto che i filosofi dei fumetti rispondono…!

  2. certo che rispondiamo, o mi avete preso per uno zotico maleducato? non dimenticate che qui l’aristocratico sono io!

    certo, il fuoco!
    Il fuoco è sempre vivo, in continuo movimento, eterno, mai immobile, mai domo. È in ogni momento diverso dal momento precedente, ma allo stesso tempo sempre uguale a se stesso.
    Se vi state chiedendo se sia questa una metafora o un elemento materiale io vi rispondo: ogni principio è anche sostanza!

  3. mmmh..
    ogni principio è anche sostanza
    mmmmh..
    eh no, qui ci devo pensare un po’ di più,
    caro aristocratico, si spieghi (nel frattempo io ci penso)!
    tornerò stasera con la risposta

  4. «tutte le cose sono Uno e l’Uno tutte le cose»…
    Ciò che diviene lo fa in virtù di una legge da seguire e di quello che è..
    l’arché è dunque anche sostanza..
    Aspetto la vostra risposta.. chissà che non siate anche voi riuscita a sentirla, questa legge che tutto governa, anche il vostro pensiero..

  5. Grazie Ery ora ci sono!
    ..ahah!
    solo che devo pensare ancora alla mia legge che governa.

  6. alla vostra legge? la legge è una e governa tutto! anche la vostra capacità di pensarla!

  7. nono, ma io dico la ‘mia’ legge che tutto governa perchè potrò pensarne una tutta da sola, no?mi avevano detto che era benaccetto!..mmmh..benaccetto si scrive così?sicuramente no..e poi, la mia capacità di pensarla governa tutto per me, ma la tua governa tutto per te..
    ..
    oddio sto impazzendo

  8. per me.. per te.. mi sembrate una sofista! solo chi guarda con gli occhi crede che la strada in salita e in discesa sia una volta una e una volta l’altra! se guardiamo con il logos, entrambi, la vedremo UNA! non per me o per te.. ma te guarda cosa mi tocca sentire!!

  9. ma scusi eh, se tutti pensassimo col lògos, quello che è proprio lògos al 100%, giungeremmo tutti alla stessa legge unica?

  10. ma si, per zeus:) giungiamo a comprendere l’unicità del mondo.. che altri non è che identità dei contrari, contrari che tali sembrano ai sensi, ma unica identità appare al logos. il logos per essere unico è dunque l’ordine stesso del mondo del quale facciamo parte.. ascoltare il logos significa ascoltare la stessa legge che ci governa.. vederne un’altra (una mia, una tua) significa guardare con i nostri occhi particolari, con i sensi, come dormienti.. eh si, ho elaborato un pensiero proprio profondo! e guai a contraddirmi!!:)

  11. ok, questa l’ho capito e concordo, perciò non contraddirò!

  12. eh beh.. se ci riuscite potete farlo! anche se mi dipingono come un aristocratico un po saccentone, non sia mai detto che non sia pronto a cambiare:) certo ne dovrà valere la pena…

  13. scusate ma io non vi seguo: quando parlate di realtà apparente credo di capire, anche perchè è proprio attraverso i sensi e le emozioni che percepisco il mondo.
    Quando si parla di logos invece io non lo ritrovo da nessuna parte ne nel mio vivere e nemmeno in quello degli altri, non vedo un’identità nei contrari vedo contrari e basta. Provo a ragionarci ma le mie sinapsi non si collegano…trovo muri e devo ogni volta tornare al punto di partenza…….ci rinuncio??????????

  14. dove cercate il logos? il logos non lo dovete cercare lo dovete ascoltare..
    l’identità non è qualcosa che si guarda con gli occhi! gli occhi vedono le cose, e basta, non conoscono: i rapporti, le similitudini, le differenze, le distanze, i valori.. no quello lo mettete voi con il vostro ragionamento.
    Con gli occhi avete punti di vista particolari: siete in fondo alla strada e vedete una salita, siete in cima alla strada e vedete una discesa. Gli occhi non hanno altro mestiere da fare che indicarvi dove dovete mettere il prossimo piede. Per vedere l’identità dovete andare oltre quello che vedete con gli occhi, perche con il logos “sapete” che la strada è unica, non ci sono due strade.. è la stessa.. sia che la percorriate in giù che in su… e una non esiste senza l’altra..
    Se in uno stesso momento voi sentite freddo e chi vi sta accanto sente caldo non vuol dire che ci sono due temperature.. la temperatura è unica.. ma con i sensi la percepite in modo diverso.
    Se potete dire che è freddo vuol dire che “sapete” che cosa è il caldo (che cosa è il suo contrario), perche se non sapete cosa è il caldo non sapete neppure il freddo.. i sensi vi fanno vedere due cose diverse, il logo vi fa sapere che tutto è uno.
    no, non rinunciate…

  15. allora mio caro eraclito perchè ha scelto il fuoco come elemento principale.su quale base logica è giunto a questa conclusione ?
    lei dice la frase “ascoltando non me ma il logos”. a me non sembra che nel dire che il fuoco è l’elemento primario ci sia l’utilizzo del logos.

  16. una volta ebbi a dire:
    “questo mondo, che è lo stesso per tutti, nessuno degli dèi o degli uomini l’ha creato, ma sempre fu, è e sarà fuoco eternamente vivo che con ordine regolare si accende e con ordine regolare si spegne”(fr. B 30)
    ovviamente è il Logos che ti fa parlare esprimendo quale sia la sua sostanza e la sua legge.. non certo gli occhi che non del tutto parlano ma al massimo di quello che hai davanti agli occhi (e nemmeno di quello).
    Il fuoco è il “simbolo del divenire”.. è l’incarnazione elementale di questo Logos che tutto accende e tutto spegne, che tutto trasforma incessantemente nel suo contrario.. il fuoco, bruciando, infatti accende e spegne regolarmente secondo una misura, come appare anche dal sole, che ora brilla (di giorno) e ora si spegne (di notte).
    Il Fuoco riguarda quindi la vicenda cosmica in tutti i suoi aspetti e nelle sue incessanti trasformazioni.

  17. Forse ho capito….. lei Eraclito parla di leggi universali e assolute mentre io mi ostino a applicarle a qualcosa di più ristretto e personale?

  18. secondo me sì..
    ..ma non sono Eraclito!

  19. non so cosa intendete, esimio mortale che porta il nome di Daniele Corsi, con applicazioni più ristrette e personali. Se anche voi fate parte dell’universo cio che applicate in piccolo rispetta le stesse leggi che applicate in “grande”, purché lo facciate guardando con il logos.. con il Logos si “vedono” le leggi, anzi LA legge, quella della coincidenza degli opposti (grandi e piccoli che siano), con i sensi solo gli opposti..
    Voi, Cate;D*CdP (che razza di nome è??), avete detto bene “secondo voi si”, ma solo secondo voi… e non siete me.. (ma per questa volta vi perdono:)

  20. Lo sapevo che finivo in un labirinto!!
    Allora mettiamola così e prendiamo l’esempio di quella stanza con una temperatura di 20° e io so che non è freddo e non è caldo perchè conosco cosa è il freddo e cosa è il caldo.Ma ho la febbre alta e se non alzo la temperatura prenderò la polmonite e forse morirò. Lei invece ha una qualche malattia strana che la costringe a stare in luoghi al di sotto dei 20°,altrimenti non respira e muore.
    Che si fa? Quale legge applichiamo?
    Intendevo questo per ristretto e personale

  21. il problema a cui mi sottoponete non è un problema di conoscenza.. al massimo di coscienza o di determinazione della volontà.. quindi è un problema di agire, di morale, di etica.. (e di questa si occupano quei cialtroni dei sofisti! chiedete a loro!)
    la scienza è un’altra cosa.. la scienza ci dice quali sono i giudizi necessariamente veri: “nella stanza è freddo”, è vero? no, perche dipende dal soggetto che sente.. “nella stanza ci sono 20 gradi” è vero, si, ma non è un giudizio di scienza perche non è necessario.. “nella stanza c’è una un’unica temperatura, equlibrio di caldo e freddo”.. si, questo è necessario!

  22. caro Eraclito,pur avendoci ragionato molto non riesco a capire il sigmificato del suo frammento “polemos è padre e re di tutte le cose,e gli uni rivela dei,gli altri uomini,gli uni fa schiavi,gli altri liberi”.mi farebbe piacere se me lo spiegasse lei stesso..

  23. Buon Carlo,
    quello che io dico non lo dico io ma il logos, provate dunque ad ascoltare lui e ascoltatelo mentre lo pensate alla luce di ciò che è l’essenza della realtà: “il divenire”!
    Il Tutto, la realtà, si presenta infatti come un continuo presentarsi di contrari: ogni cosa si trasforma incessantemente nel suo opposto: giorno in notte, veglia in sonno, giovane in vecchio, caldo il freddo etc

    La guerra, intesa come contrasto, è dunque la condizione del tutto (senza la quale nulla sarebbe, perche non esiste caldo senza freddo, notte senza giorno) ma è qualcosa che nel tutto permane sempre (è anche per questo che a volte, ho usato l’immagine del fuoco, che tutto brucia, come arché, qualcosa che tutto trasforma ma che rimane sempre uguale a sé stesso).

    Ma visto che mi provocate provate a fare un pensiero anche più profondo e troverete che questa verità si presenta ogni giorno nella vita di noi mortali..

    Questo frammento dice alla lettera che la guerra è l’unico arbitro della vita, soprattutto per quanto riguarda le vicende umane (“gli uni fa re, gli altri schiavi”). Se guardiamo la storia (e voi occidentali moderni ne avete vista piu di me!) non possiamo non ammettere che la guerra è stata il comune denominatore di ogni epoca, ma non soltanto guerra intesa come violenza, ma anche come “pensiero” o “cultura”: due persone che dialogano cercando ognuna di affermare la verità del proprio giudizio deve convincere l’altro. La verità ottenuta non è vera di per sé, ma sarà solo il risultato di questa “guerra” (cosi come non sono mai veri i giudizi che esprimono solo una parte del tutto, solo una parte in guerra e non il Tutto!).

  24. E quindi,se ho ben capito,se qualche filosofo definisse la guerra come archè non sbaglierebbe?

  25. non ci andrebbe molto lontano.. è solo una questione di linguaggio (e il linguaggio in questi casi deve essere rigoroso, o si rischia di parlare dl’altro..)..
    la guerra è una attività, non è una sostanza!
    in particolare è l’attività dell’arché che permette il divenire (senza essa cambiare, ed infatti fintanto c’è il divenire, il cambiamento di un contrario nell’altro, c’è la guerra) .. quindi polemos..

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