Filosofi Solidali

“Conoscere è misurare” di Lucarini Francesco

-Pitagora:<<E’ sicuramente giusto,perché se alla base di tutte le cose c’è il numero,è necessario misurare per arrivare a conoscere.>>

-Zenone:<<Io sono incerto perché non sono d’accordo con Pitagora che alla RADICE di tutte le cose ci sia il numero e quindi il suo ragionamento non mi aiuta a prendere una decisione…vorrei sentire altri pareri.>>

-Anassagora:<<Io credo che non sia vero che conoscere è misurare per il fatto che , secondo me, se non conosci un oggetto non puoi nemmeno sapere come misurarlo,se invece usi la memoria e accosti ad un oggetto il suo dissimile la puoi conoscere.>>

-Protagora:<<Ananssagora, io penso che tu ti stia sbagliando, perché tramite il giudizio ogni soggetto riesce a misurare il suo oggettoe poi non sono d’accordo che con dissimile conosco dissimile perché come fai a sapere che una cosa è diversa da un’altra che devi ancora conoscere?>>

-Zenone:<< Ma scusate, è logico che conoscere è misurare,perché l’archè per rendere conoscibile il caos, lo ha ordinato e quindi misurato ed è l’unico modo che dobbiamo utilizzare noi per conoscere.>>

-Protagora:<<Va bene, però io penso che non sia necessario tirare in ballo l’archè.Secondo me l’uomo è misura di tutte le cose e quindi è vero che l’uomo ,tramite il giudizio, riesce a misurare le cose e quindi le conosce ,però io penso che ogni uomo le misuri a suo modo e quindi l’oggetto è per ciascuno di noi come lui lo misura.>>

-Anassagora:<<Forse riesco a capire, però ho ancora una domanda.Ma se non esiste una verità oggettiva e”Conoscere è misurare”è un giudizio,allora non arriveremo mai a essere d’accordo su una cosa?>>

-Pitagora:<<E’ anche il mio dubbio,perché se non presupponiamo l’esistenza di un giudizio sempre vero, come facciamo a cogliere la verità delle cose?>>

-Protagora:<<Allora,intanto per rispondere ad Anassimandro, uso solo 2 parole: Linguaggio e Persuasione.Invece,per rispondere a Pitagora, va detto che io non penso che non ci sia un metro di giudizio unico,ma credo che questo sia diverso da persona a persona.>>

-Zenone:<<Ho capito, e penso di essere d’accordo.>>

-Anassagora:<<Quindi, conoscere è misurare perché l’uomo tramite il giudizio misura la cosa e quindi arriva a conoscerla, come secondo lui è?>>

-Protagora:<<Io sono convinto che è così.>>

-Pitagora:<<Interessante…>>

14 commenti

  1. impagabile l’espressione finale di Pitagora..
    vado a copiarlo di seguito mettendo i miei commenti..

    -Pitagora:E’ sicuramente giusto,perché se alla base di tutte le cose c’è il numero,è necessario misurare per arrivare a conoscere.

    -Zenone:Io sono incerto perché non sono d’accordo con Pitagora che alla RADICE di tutte le cose ci sia il numero e quindi il suo ragionamento non mi aiuta a prendere una decisione…vorrei sentire altri pareri.

    Ne ha ben donde Zenone a non essere d’accordo.. basta tirar fuori la prova dello Stadio

    -Anassagora:Io credo che non sia vero che conoscere è misurare per il fatto che , secondo me, se non conosci un oggetto non puoi nemmeno sapere come misurarlo,se invece usi la memoria e accosti ad un oggetto il suo dissimile la puoi conoscere.

    Questo non è sempre misurare? Invece di usare un metro usi un altro oggetto:)

    -Protagora:Anassagora, io penso che tu ti stia sbagliando, perché tramite il giudizio ogni soggetto riesce a misurare il suo oggettoe poi non sono d’accordo che con dissimile conosco dissimile perché come fai a sapere che una cosa è diversa da un’altra che devi ancora conoscere?>>

    In realtà ogni misurazione si fa di qualcosa che si deve ancora conoscere.. la conoscenza, qualcuno disse (si chiamava Cusano) è il confronto del noto con l’ignoto.. anche perche se si fa tra due noti la conoscenza c’è gia ed è inutile ripeterla:)

    -Zenone:Ma scusate, è logico che conoscere è misurare,perché l’archè per rendere conoscibile il caos, lo ha ordinato e quindi misurato ed è l’unico modo che dobbiamo utilizzare noi per conoscere.>>

    Aveva dubbi fino alla battuta prima.. cosa è stato detto che lo ha convinto così all’improvviso? se fossimo in piazza direi che non ha ascoltato niente e ha pensato tutto il tempo ai fatto suoi!

    -Protagora:Va bene, però io penso che non sia necessario tirare in ballo l’archè.Secondo me l’uomo è misura di tutte le cose e quindi è vero che l’uomo ,tramite il giudizio, riesce a misurare le cose e quindi le conosce ,però io penso che ogni uomo le misuri a suo modo e quindi l’oggetto è per ciascuno di noi come lui lo misura.>>

    -Anassagora:Forse riesco a capire, però ho ancora una domanda.Ma se non esiste una verità oggettiva e”Conoscere è misurare”è un giudizio,allora non arriveremo mai a essere d’accordo su una cosa?>>

    FANTASTICO!!! Questo si chiama filosofeggiare!!!

    -Pitagora:E’ anche il mio dubbio,perché se non presupponiamo l’esistenza di un giudizio sempre vero, come facciamo a cogliere la verità delle cose?>>

    -Protagora:Allora,intanto per rispondere ad Anassimandro, uso solo 2 parole: Linguaggio e Persuasione.

    Non ho capito!

    Invece,per rispondere a Pitagora, va detto che io non penso che non ci sia un metro di giudizio unico,ma credo che questo sia diverso da persona a persona.>>

    -Zenone:Ho capito, e penso di essere d’accordo.>>

    D’accordo con cosa? la prima o la seconda affermazione? La prima forse, perche non l’ho capita, la seconda non credo proprio possa essere d’accordo.. a meno che non me ce lo fai arrivare 🙂

    -Anassagora:Quindi, conoscere è misurare perché l’uomo tramite il giudizio misura la cosa e quindi arriva a conoscerla, come secondo lui è?>>

    -Protagora:Io sono convinto che è così.>>

    -Pitagora:Interessante…>>

    Insomma alla fine me li hai fatti diventare tutti SOFISTI:) beh.. chissa che non sia un bene:)
    Non è niente male.. le note che ti ho messo puoi usarle per migliorare se vuoi, vedi tu se hai tempo per farlo

  2. Zenone secondo me non è d’accordo perchè ritiene di sapere delle cose sull’essere.però dice anche che l’essere non è misurabile e cade in contraddizione. E giunge a pensare 😮 l’essere è misurabile che esclude ,o non si può conoscere l’essere che anche questa scarta perchè ritiene di conoscerlo, e arriva alla conclusione che conoscere e misurare sono due cose nettamente differenti

    se non capite ,cosa molto probabile per la mia “non bravura”nel scrivere l’italiano prego chiedere chiarimenti!

  3. hola, tommaso.. iniziamo con questa prima affermazione:
    Zenone secondo me non è d’accordo perchè ritiene di sapere delle cose sull’essere.però dice anche che l’essere non è misurabile e cade in contraddizione.
    cosa vuoi dire? zenone ritiene di sapere cose sull’essere, e qui siamo d’accordo, ma non è chiaro cosa ritiene di sapere! e perche se dice che non è misurabile cade in contraddizione? se lui sa cose sull’essere saprà cosa è e cosa non è, no? zenone dice che l’essere è incommensurabile (e infatti la prova dello stadio etc lo dimostra).. non vedo la contraddizione..

  4. Io posso misurare qualcosa perchè questa cosa non è il tutto e la misuro anche grazie a quello che non è questa cosa (quello che lascia fuori ).Se l’essere è il tutto io non posso misurarlo perchè non lascia fuori niente.E se zenone ritiene di conoscere l’essere ma questo non è misurabile allora conoscere non è misurare.

  5. Bravo Tommaso! questo è un ragionamento degno di te! Ora è chiaro ed è anche bello!

  6. ma io posso misurare solo cioè che conosco! non è possibile misurare il nulla, è infinito! però se conoscere è misurare, e la conoscenza varia da individuo a individuo…non ci sarà mai una misura comune? non ci sarà verità?..

  7. se lo conosci gia renzo non hai bisogno di misurarlo!
    misurare una cosa che non si conosce non vuol dire misurare il nulla!
    tra il nulla è l’incognito c’è una bella differenza:)

  8. Io prima ho detto che secondo zenone conoscere non è misurare.Ora secondo me invece fra le due cose c’è più un rapporto di causa effetto.la Misura è la causa della conoscenza.

    PS :domani non so se sono a scuola perchè ho la febbre .

  9. ma professore,dal momento che misuro,io so cosa misuro, cioè,l’incognito rimane finchè non lo giudico,non vedo l’oggetto di che colore è,che forma ha,che volume ha etc…quindi nel momento che lo conosco lo misuro anche! cioè, secondo me, se non conosco, non misuro!

  10. @Tommaso: a me sembra che misura e conoscenza siano la stessa cosa.. se misurare è giudicare (dire quanto P è S), misurare è anche conoscere..

    @Renzo: forse hai preso troppo alla lettera il termine “misurare”.. per “misurare”, diciamo cis’, un fenomeno.. certamente devi averne esperienza (vederlo o sentirlo), per poterne esprimere un pensiero o un giudizio, ma non lo conosci finché NON esprimi quel giudizio..
    vedere un oggetto significa conoscerlo?
    dipende.. mettiamoci d’accordo..
    per tutto quello che abbiamo detto fino adesso NO!
    la conoscenza è fatta di valori di verità, ovvero di giudizi.. vedo un oggetto giallo e dico “quell’oggetto è giallo”.. questa è la conoscenza che ho di quell’oggetto, non era sufficiente il vederlo!
    (ma poi non prendiamo tutto troppo alla lettera: non è necessario che pronunci quelle parole: “l’oggetto è giallo”.. è il fatto che lo possa fare che conta! ma sicuramente finché non giudico l’oggetto che ho davanti per me è un INCONGNITO.. non so cosa sia, al massimo che esiste – e neppure di questo sono sicuro)
    questo per quanto riguarda i fenomeni.. ma solo di questi io posso produrre conoscenza (ovvero misurare)? non posso misurare “oggetti” che non siano esperiti? pensa ai triangoli o ai quadrati geometrici!

  11. prof ma io vedo la conoscenza come risultado della misurazione.non so ho fatto un ragionamento piuttosto contorto che è meglio se glielo dico a voce.

  12. si professore, però secondo me quando vedi un oggetto, intanto lo conosci, e siccome vedi che è giallo lo giudichi pure. Anche non esprimendo il giudizio a voce. Solo guardandolo io so che l’oggetto è giallo, e siccome lo vedo, lo giudico anche.

  13. or si comincia a ragionare 🙂

  14. evviva! è un 6 dai! :p

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