Filosofi Solidali

Vacanze pasquali…

Come tradizione vuole non posso lasciarvi per tutte queste vacanze da soli, mi sentirei ingiusto nei vostri confronti! Come un padre che non ama lasciare i figli in vacanza senza calde rassicurazioni sulla loro retta condotta.. io vi lascio questi simpatici lavoretti da fare nel tempo libero, magari non il giorno prima di rientrare a scuola. Seguite le istruzioni alla lettera!

Solo per le classi terze!

NB: la classe III LB dovrò fare solo il saggio di storia!

Istruzioni:

  1. Generali: Si prega di essere sintetici (che non vuol dire brevi).

  2. Per il tema: quando si richiede un tema non siamo interessati alla conoscenza dei contenuti (che è data per scontata), ma alla capacità di legarli insieme per argomentare, approfondire o anche sintetizzare con un “altro” punto di vista il tema dato. (detto in maniera semplice: dato un tema, utilizza tutti gli argomenti che credi migliori per affrontarlo).

  3. Per il saggio: il saggio per definizione è la rielaborazione critica o razionale di un tema. In questo caso si offrono alcune interpretazioni che devono essere necessariamente usate (non necessariamente tutte) per lo sviluppo del tema dato.
  4. Consegna: Prima lezione di filosofia (o storia) successiva al rientro dalle vacanze di Pasqua.

Per chi lo desidera può iniziare a pubblicare i suoi lavori sul blog Vallisneri 2.0 anche durante le vacanze, cosi da arrivare al termine delle vacanze con una redazione definitiva che non sia sicuramente negativa. http://www.dreammachine.it/vallisneri/blog/

Potete utilizzare il forum invece per fare domande di qualsiasi tipo. http://www.dreammachine.it/vallisneri/blog/forum/

TEMA FILOSOFICO

La filosofia si impara?“. Sin dai tempi di Pitagora e Eraclito si è parlato di scuole atte alla trasmissione del pensiero filosofico di questo o quell’altro maestro. Ma il concetto di educazione non è sempre stato lo stesso. Evidenza le trasformazioni di tale concetto dai primi fisici, passando per sofisti fino a Socrate e Platone. Si può dire che con Platone si attua una sorta di sintesi tra l’educazione trasmissiva di Pitagora e quella dialogica di Socrate?

Per spunti e riflessioni leggere Menone 84 A-C, 84 D-E, 85 B-D (La duplicazione del quadrato – si trova ovunque in rete), ma anche questo.

SAGGIO STORICO

L’Europa e gli altri: incontro o scontro?

Noi siamo innocenti, noi siamo felici; e tu non puoi che nuocere alla nostra felicità. Noi seguiamo il puro istinto della natura; e tu hai cercato di cancellarne il carattere dalle nostre anime. Qui tutto appartiene ad ognuno; e tu ci hai insegnato non so quale distinzione tra il tuo e il mio. Le nostre figlie e le nostre donne sono comuni; tu hai condiviso con noi questo privilegio, e hai acceso in esse furori sconosciuti. […] Noi abbiamo rispettato in te la nostra immagine. Lasciaci i nostri costumi; essi sono piú saggi e piú onesti dei tuoi: non vogliamo scambiare ciò che tu definisci la nostra ignoranza con i tuoi lumi inutili. Noi possediamo tutto ciò che ci è necessario, tutto ciò che è bene per noi. Siamo forse degni di disprezzo per non aver saputo crearci bisogni superflui? Quando abbiamo fame, noi abbiamo di che sfamarci; quando abbiamo freddo, noi abbiamo di che vestirci. Tu sei entrato nelle nostre capanne: che cosa vi manca, secondo te? Ricerca fin dove vuoi quelle che tu chiami comodità della vita; ma consenti a esseri forniti di buon senso di arrestarsi quando essi potranno ottenere soltanto, dalla continuazione dei loro sforzi penosi, dei beni immaginari […]. Diffidate di colui che vuol mettere ordine […]. [D. Diderot, Supplemento al viaggio di Bougainville]

Gli uomini di terra ferma delle Indie mangiano carne umana e sono sodomiti più di qualunque altra popolazione. Tra di loro non esiste alcuna giustizia, vanno in giro nudi, non provano né amore né vergogna, son come asini, stupidi, dementi, insensati […] [Tommaso Ortiz, Relazione al Consiglio delle Indie]

Già la stessa esistenza delle popolazioni americane su terre così lontane da ogni altro continente conosciuto faceva sorgere la questione di spiegarne l’origine e il passaggio sul Nuovo Mondo in maniera conforme al racconto del Genesi e alle vicende del Diluvio. D’altra parte le scoperte rimettevano in discussione quella che fino al XV secolo era stata una convinzione unanime dei teologi medievali: che cioè non esistesse alcun paese al mondo in cui il Vangelo non fosse già stato predicato. [R. Romeo. Le scoperte americane nella coscienza italiana del Cinquecento]

[..] dando principio alle immense stragi, e distruzioni di queste genti, e la quale primariamente distrussero, e disertarono; cominciando li cristiani ad appropriarsi delle mogli, e dei figlioli degli indiani per servirsene e far male di essi, e a mangiare le sostanze de sudori e delle fatiche loro; non contentandosi di quello che gli indiani davano loro spontaneamente [..] Dopo finite le guerre e con esse le uccisoni, divisero fra loro tutti gli uomini dandone a uno trenta, a uno quaranta, ad un altro cento e duecento; secondo che ciascuno era in grazia al tiranno maggiore che chiamavano governatore. [B. De Las Casas. Brevissima relazione sulla distruzione della Indie Occidentali]

Il rapporto con l’altro non si costituisce entro una sola dimensione. Per rendere conto delle differenze esistenti nella realtà occorre distinguere almeno tre assi, intorno ai quali ruota la problematica dell’alterità. C’è in primo luogo un giudizio di valore: l’altro è buono o cattivo, mio pari o mio inferiore. Vi è in secondo luogo l’azione di avvicinamento o di allontanamento nei confronti dell’altro: abbraccio i valori dell’altro, mi identifico o gli impongo i miei valori, oppure resto indifferente. In terzo luogo io conosco o ignoro l’identità dell’altro con tutte le infinite gradazioni conoscitive.Esistono tra i tre piani rapporti di affinità ma nessuna implicazione rigorosa. Lasa Casas conosce gli indiani meno di Cortés ma li ama di più […] Conquistare, amare, conoscere sono comportamenti autonomi. [T. Todorov, La conquista dell’America]

13 commenti

  1. grazie prof lei ci vuole proprio bene..naturalmente nella settimana in cui la 3lb va in spagna e noi 4 rimaniamo a scuola le ci spiegherà come va fatto vero? non abbiamo mai fatto un saggio in classe..

  2. molto gentile prof da parte sua.. per fortuna noi di 3LB c’è da farne solo uno 🙂

  3. che dici che non lo avete mai fatto? e l’ultimo scritto di storia in classe che cosa era?:)

  4. mmm..quello era un saggio? comunque noi 4 che rimaniamo mentre gli altri facevano il saggio facevamo il compito di storia..:)

  5. ah si? tutte e 4? ok.. allora è l’ora di rifarlo!
    ne approfittiamo mentre sono in vacanza per iniziarlo!

  6. grazie prof! 🙂

  7. poi CloudP, in realtà ci vedramo solo sabato prossimo, perche martedi sono in gita:)

  8. buon per lei!!!!!

  9. vabè ma almeno sabato ci puo aiutare..praga prof? 🙂

  10. Prof lei è ingiusto con me!! ma davvero devo fare il saggio entro stasera?mi può spiegare un pò come dovrei farlo? Valentina di 3Lb

  11. seee ma tu non mi ascolti! non devi fare fare il saggio entro stasera! entro stasera mi devi fare un commento sul primo brano, quello di diderot! lo leggi e mi dici cosa ne pensi.. non è difficile 🙂
    fallo nel forum cliccando qui!

  12. Tema filosofico:”la filosofia si impara?”
    “La filosofia si impara?”innanzitutto imparare significa apprendere determinate conoscenze,per conoscenza si intende tutto ciò che si può misurare,perchè le cose che si possono misurare occupano uno spazio e sono collocate in un tempo,quindi sono cose concrete che sono nel mondo,ma se le cose vengono spogliate di tutte le loro qualità,che cosa ne rimane? Rimane l’essenza,la sostanza(ciò che una cosa fa si che sia quello che sia).Questo è il compito della filosofia:andare oltre il sensibile per cogliere la sostanza delle cose,cioè quell’idea che accomuna quelle stesse realtà.Ad esempio un albero se lo spoglio del fusto,della corteccia,delle foglie,dei rami ecc..ciò che rimane è l’essenza dell’albero che è uguale per tutti gli altri alberi.
    Se tutto ciò è vero, allora in ognuno di noi c’è l’idea delle cose stesse e quindi dobbiamo scoprire ciò che è presente in noi, ovvero conoscere la nostra sostanza nonchè la nostra anima.
    Quindi il cmpito del filosofo e di tutte le persone, essendo filosofi è quello di far conoscere la propria sostanza ad altri filosofi incoscienti della loro essenza per stimolarli a conoscere sè stessi.
    Comunque ogni persona, anche se crede di avere scoperto la propria verità, non riuscirà mai ad avere una conoscenza totale di essa, perchè ad ogni verità scoperta se ne aggiu ge un’altra e così all’infinito; perciò ogni individuo può accrescere la propria filosofia senza però raggiungere la totalità di essa.
    In conclusione la filosofia non si impara.

  13. con il tuo permesso ne farei un articolo!

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