Filosofi Solidali

compito per le vacanze:”la filosofia si impara?”

La Filosofia si impara?

Partendo da Pitagora, la Filosofia e il suo “insegnamento” hanno incontrato molte opinioni. Pitagora pensava infatti che “logos” fosse una cosa per pochi eletti e riuniva tutti nella sua scuola a Crotone per insegnare loro come cercare la “sofia” e come usare il “logos”.

Eraclito e Parmenide, invece, sostenevano che la pratica della Filosofia era una cosa di cui tutti erano capaci, perché il “logos” era comune a tutti ed anche se entrambi hanno fondato una scuola, in questa non veniva insegnato niente, perchè tutti insieme e come se tutti fossero allo stesso livello, ricercavano la “sofia”.

Ci sono poi i Sofisti, che fondarono la propria dottrina sul linguaggio e la persuasione proprio come mezzi per “filosofeggiare”, pensando che questi strumenti dovessero essere trasmessi perché l’uomo nasce con le capacità per praticare queste cose, che poi dovevano essere accresciute ed educate.

In realtà quello che insegna più di tutti, anche se affermava di non voler insegnare la filosofia perché non si riteneva più sapiente degli altri, è Socrate. Lo faceva indirettamente, partendo dal presupposto che tutti fossero in grado di cercare la “sofia” con le proprie capacità.

Platone è uno dei più difficili da collocare, perché è vero che nell’accademia da lui fondata non poteva entrare “nessuno che sia a digiuno di geometria” e quindi bisognava avere delle conoscenze di fondo per mettersi a cercare la “sofia”, però è anche vero che in questa non s’insegnava niente , lo stesso Platone cercava insieme agli altri nuove strade da percorrere mettendo a disposizione mezzi e basi.

Per quanto mi riguarda io non credo che la filosofia vada insegnata, perché tutti possiamo essere filosofi in quanto tutti dotati di un cervello capace di pensare autonomamente. Penso però che questa disciplina vada stimolata e soprattutto costruita su solide basi che per me sono: la conoscenza della dialettica perché per poter esprimere bene le proprie idee è necessario avere una buona proprietà di linguaggio;la storia , intesa come cercare le cause per cui sono accaduti certi avvenimenti.

10 commenti

  1. qualche commento nel dettaglio:

    “Pitagora pensava infatti che “logos” fosse una cosa per pochi eletti”
    Che vuol dire? Logos vuol dire discorso.. vuoi dire che il Logos non appartiene a tutti? il logos è una facoltà dell’anima.. quindi qualcuno ha l’anima e qualcuno no?

    “Eraclito e Parmenide, invece, sostenevano che la pratica della Filosofia era una cosa di cui tutti erano capaci”
    Sei sicuro?:)

    “Per quanto mi riguarda io non credo che la filosofia vada insegnata, perché tutti possiamo essere filosofi in quanto tutti dotati di un cervello capace di pensare autonomamente”
    Però dopo dici “la storia”… per insegnamento della filosofia intendi “la storia della filosofia” o il “fare filosofia?”

  2. Tema filosofico: ”La filosofia si impara?”

    Secondo me la filosofia è un continuo farsi domande ininterrotamente e sarà così per sempre; per cui non si arrivera mai ad una conoscienza certa, perciò neache al concetto di educazione o trasmissione che varranno per sempre, perchè infatti la filosofia si è evoluta in continuazione, formando nuovi pensieri e nuove dottrine. La filosofia ha voluto trovare sempre ciò che accomuna tutte le le cose, ovvero la sostanza delle cose, ciò che una cosa fa si che sia quello che sia, ciò che fa rimandare a quell’ idea di cosa reale che è nella realtà. Infatti dai primi filosofi fisici che volevano trovare l’Archè delle cose, che è infatti ciò che accomuna tutte le cose, la filosofia si è evoluta molto, perchè sostanzialmente non veniva insegnato nulla. Nella scuola di Pitagora, addirittura, era riservato solo a coloro che hanno capacita ragionativa, il logos. In seguito siamo passati attraverso i sofisti, insegnanti di retorica, grammatica e arti liberali a pagamento, ad imparare come si può prevalere sugli altri nella politica, alla quale per i sofisti tutti devono partecipare, perchè tutti hanno un loro pansiero, e così attraverso l’arte della dialettica si può sovrastare gli altri pensieri. Perciò loro non volevano trovare nessun principio di tutte le cose, ne altro, per questo poco tempo fa non venivano considerati neanche filosofi. E infatti con i sofisti, in un certo senso, cambia il modo di fare filosofia e cosi anche di trasmettere filosofia e imparare filosofia: la flosofia da cercare un Archè, un pricipio, viene messa a disposizione della polis, della politica. Fino ad arrivare a Socrate, che andava in giro a distruggere le certezze conoscitive degli altri, però con l’arte dialogica, quindi retorica, non con la carta, con la scrittura. Perchè diceva che non esisteva una certezza conoscitiva solida e vera, se non quella di sapere che non so. Solo gli dei hanno la sophia. Infine Platone, allievo di Socrate, basava la sua teoria che tutte le idee possibili ed immaginabili rimandavano a quella suprema che era quella del Bene. Neanche lui insegnava niente, ma solo un modo per uscire dalla scompiglio che si era creata nella polis, un modo per ristabilire l’ordine. Tutti siamo dotati di anima razionale, come dice Platone, ma dobbiamo partire dal presupposto che non sappimo nulla, come dice Socrate, ma neanche che solo alcuni ci possono arrivare. Dobbiamo solo tirarla fuori, perchè tutti hanno capacita ragionativa quindi tutti possono fare filosofia, ma partendo da solide basi.

  3. ‘Cosa vuol dire imparare?’ imparare vuol dire conoscere.
    Un soggetto conosce un oggetto dandoli un giudizio.Come dice Protagora un soggetto giudica sempre vero un giudizio pronunciato da lui.Ma dal momento in cui io giudico un oggetto e perciò lo predico dico qualcosa che non fa più parte necessariamente di lui,perciò ciò che rende tutti uguali è la sostanza.
    La filosofia insegna a cogliere la sostanza di ogni cosa,perciò ogni nostra conoscenza passa attraverso le idee perchè l’idea fa ciò che quella sostanza sia.
    Se è diverso il come conosco le cose rispetto a come le cose sono in realtà si deve scoprire il metodo di come conoscere.

    P.s
    devo terminarlo!… Prof Ce la sto mettendo tutta!

  4. ciao Lavinia, l’inizia mi sembra promettente!!

    Come dice Protagora un soggetto giudica sempre vero un giudizio pronunciato da lui.
    questo non mi sembra che ci stia a fare niente qui.. stiamo parlando di cosa vuol dire giudicare, in generale, non come trovano i valori verità i singoli filosofi.

    Ma dal momento in cui io giudico un oggetto e perciò lo predico dico qualcosa che non fa più parte necessariamente di lui,perciò ciò che rende tutti uguali è la sostanza.
    La filosofia insegna a cogliere la sostanza di ogni cosa,perciò ogni nostra conoscenza passa attraverso le idee perchè l’idea fa ciò che quella sostanza sia.

    vero! ma non tutti i filosofi!
    se vuoi generalizzare puoi dire che la filosofia cerca se esista una sostanza, ovvero qualcosa che rende necessariamente vero o falso il valore di verità di un giudizio. Se la sostanza esiste, ad esempio come per Platone, allora la nostra conoscenza passa attraverso le idee etc..

    Se è diverso il come conosco le cose rispetto a come le cose sono in realtà si deve scoprire il metodo di come conoscere.
    questa è l’affermazione piu bella!
    l’educazione della filosofia è l’educazione di un metodo, non di un contenuto!

    continua..

  5. le volevo fare una domanda,sempre se è possibile professore,prendiamo l’ipotesi di alcuni filosofi fisici che aprirono scuole per insegnare “il proprio pensiero”,oppure i sofisti che andavano persuadendo…essi non hanno mai pensato che forse imporre e quindi cercare di “insegnare” la propria filosofia fosse in qualche modo una “sciocchezza” nel senso che nessuno l’avrebbe mai appresa come era in sè per sè?,mi spiego meglio,se a loro,non l’ha insegnata nessuno,ma hanno raggiunto le proprie idee scavando dentro di loro,come potevano pensare di insegnarla in modo tale che i loro allievi la IMPARASSERO?

  6. la tua osservazione è anche interessante! attenzione però a non confondere la verità (la sophia) con la sua ricerca (la filosofia)..
    la domanda del tema è: “la filosofia si insegna?”.. non “la verità si insegna”..
    la verità è ovvio di si (a patto di averla:).. e questa si trova dentro di sé, fuori di sé, in sé e per sé etc etc
    la filosofia intesa invece come metodo, indagine, forma della ricerca della verità è un’altra cosa..
    anche se la verità è dentro di sé, si puo sempre insegnare come cercarla, o anche solo CHE bisogna cercarla lì (e non altrove):)
    dimmi se ti è chiaro..

  7. dopo averlo riletto 3 volte FORSE..
    sto andando in paranoia!
    quindi se un filosofo scopre dentro di sè un proprio pensiero che nessuno gli ha insegnato ma che ha “ragionato” …questo sarà chiamato verità?….mmm…interessante…

  8. la verità è un data da un giudizio, ok? Quando esprimo un giudizio è vero o falso. la verità, intesa come aletheia, è un giudizio necessariamente vero (cioè appartenente all’ordine coscmico).
    la filosofia non è COSA dice la verità, ma COME trovarla!
    ti ricordi cosa diceva Socrate dei poeti? questi tizi che sanno la verità (perche ispirati dagli dei! quindi non mette in discussione che le cose si possono sapere a prescindere da come si trovano) ma che non ne sanno il metodo..

  9. ci sono prof!..grazie! 🙂

  10. profffffff,,,aiutooooo! aiutooo!! cioè no via,,,io qualcosa l’ho scritto,,ma prof,,il problema è che in alcuni punti nn lo so bene nemmeno io cosa ho scritto,,,lei sia buono eh,,

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