Filosofi Solidali

fedi e ragione:”E” o “NON E “?

Marco: insomma novità?

Luca: no, non più di tante..in questi giorni sono un pò preso da un tema che devo svolgere.

Marco: un tema?ma i professori non hanno ancora capito che non è più tempo dei temi?di filosofia poi!

Luca: eh, cosa ci vuoi fare?è la moda del momento..un pò come face book o my space.

Marco: allora dimmi, questo tema che cosa riguarda?

Luca: sei pronto?seduto bene?

Marco: ovvia, non la fare così lunga, non sarà mica così impossibile!

Luca: fedi e ragione!beccati questo..

Marco: però abbastanza restrittivo..io l’avrei chiamato quasi quasi “la filosofia”.

Luca: eh, dillo a me..non so da dove iniziare..

Marco: lo vuoi un consiglio?quando non sai da dove iniziare analizza il titolo:fedi e ragione. Vedi, già l’utilizzo della “e” non è da sottovalutare, la congiunzione “e” è una coordinativa, ciò vuol dire che mette sullo stesso livello i due soggetti: fedi, ragione. Questo non vuol dire che un termine dipende dall’altro, ma che entrambi sono sullo stesso piano.

Luca: ovvia!ora non puoi soffermarti su una lettera così piccola, quelle lì sono insignificanti, servono solo da ornamento per la frase, cipoteva essere “o” “ma”..non cambiava.

Marco: no, è lì che sbagli. “E” e non “o”, per esempio, perchè “o” è una congiunzione disgiuntiva. nonostante siano indipendenti i due soggetti sono allo stesso livello ma uno non esclude l’altro. Hanno qualcosa in comune, possono essere correlate, possono quindi coesistere.

Luca: ah, però: non ti facevo così profondo!allora dimmi…perchè fedi e non fede?

Marco: fedi perchè, infatti, ne esistono molte:la fede religiosa, la fede scientifica, o più semplicemente la fede in un rapporto d’amicizia, d’amore…

Luca: ah, ecco, adesso ricordo! la fede religiosa non mi è nuova, mi stanno tornando alla mente quei due filosofi così tanto amati dal mio professore: Agostino e Tertulliano, che si interrogavano sul rapporto tra fede e ragione. Mi sembra che uno dei due diceva.. “credi per capire, capisci per credere”.

Marco: sì, bravo, quello è Agostino. Egli sosteneva che la fede e la ragione sono legate tra loro. lo scopo dell’uomo è, per Agostino, trovare la verità assoluta, il punto di quiete, quella visione dell’essere che ti dona la pace interiore. L’unico modo per trovarla è creare, come punto di partenza, un dialogo interiore, con noi stessi.

Luca: un dialogo? ma com’è possibile? mi pare un pò campato in aria!

Marco: attenzione, Agostino diceva che con il dialogo capiamo che nel momento in cui siamo pieni di dubbi e tormentati, abbiamo già la verità dentro di noi; In quanto se noi dubitiamo e perciò non siamo soddisfatti delle soluzioni che troviamo, sappiamo come devono essere queste soluzioni e perciò abbiamo in noi la verità o meglio l’idea di verità. Noi non siamo la verità in quanto non siamo stabili; la verità che è presente dentro di noi è solo una scintilla della verità assoluta. Per mezzo della ragione capiamo che esiste un essere assoluto, una verità assoluta, perchè ne portiamo una scintilla.

Luca: e la fede allora cosa c’entra?

Marco: ed è qui che entra in gioco la fede. Noi con la ragione capiamo che esiste questo essere, ma come questo essere, sia lo troviamo solo utilizzando la fede, aprendo il nostro cuore, è proprio questo il completamento: la ragione ti porta ad un pinto, la fede va al di là di questo punto, al di là della ragione per trovare la verità. Fede e ragione sono complementari.

Luca: ma se non ricordo male Tertulliano non diceva la cosa opposta? che c’entra allora?

Marco: Tertulliano diceva che la fede e la ragione non hanno nulla a che fare l’una con l’altra. Tertulliano sosteneva che la filosofia portava all’eresia, l’unica via da ascoltare era quella della fede “credo quia absurdum”.

Luca: non iniziare a parlare latino adesso!.

Marco: “Credo perchè è assurdo”. Con questa frase Tertulliano voleva fare capire che la ragione era insufficiente, l’uomo aveva bisogno di affidarsi alla fede anche se, alla ragione le cose che dice la fede possono sembrare assurde, sono le uniche vie da seguire.

Luca: ecco, vedi?allora avevo ragione, dicono due cose opposte: Agostino sostiene che la fede e la ragione hanno un rapporto di complementarietà, e Tertullino dice che la ragione porta all’eresia e che dobbiamo ascoltare la fede.

Marco: sì, ma possiamo collegarle…

Luca: no, non è vero: se due cose sono in cntraddizione sono in contraddizione.

Marco: tutto è possibile in filosofia, aspetta ti semplifico le cose. Hai presente la cioccolata?

Luca: sì.

Marco: e la marmellata?

Luca: sì.

Marco: quale ti piace di più?

Luca: la cioccolata.

Marco: ecco, questa è la chiave!

Luca: non ti seguo già più!

Marco: E’ proprio qui che devi riflettere! te non puoi arrivare a dire che ti piace di più la cioccolata e non la marmellata se non hai assaggiato la marmellata. Tertulliano può arrivare a dire che la fede è l’unica verità e quindi superiore alla ragione, solo dopo aver riflettuto su cos’è la ragione.

Luca: e…

Marco: esatto!è questa la chiave del titolo. “E” e non “o” perchè per arrivare ad una qualsiai conclusione occorre confrontare fedi e ragione, metterle quindi insieme, come insieme sempre esistono nella vita dell’uomo.

Luca: e quindi vorresti dire che?

Marco: se dico qualcosa sulla ragione devo rapportarmi anche con la fede e viceversa…

Luca: certo che la filosofia non fa per me.

Marco: la filosofia, caro mio, è solo per pochi eletti..

Luca: io rimarrò sempre della mia stessa idea..

Marco: e cioè?

Luca: che troppa filosofia fa male!.

3 commenti

  1. eh lo dico sempre anche io! guarda come sono diventato! eppure sono ancora giovane! 🙁
    ma siamo sicuri che mangiare marmellata e cioccolata sia cosi disgustoso? e se ne mangio prima una e poi l’altra che cambia?

  2. Uno può passare tutta la vita a mangiare cioccolata…senza sapere il gusto della marmellata forse solo perchè non è attirato l’aspetto…ma io dico che se provasse almeno x una volta cioccolata E marmellata insieme gli piacerebbe di sicuro…(oltre a essere un gran goloso =P)
    Cosi come se mangiasse prima una e poi l’altra non si chiederebbe mai quale delle due gli piaccia di più…semplicemente perchè non lo noterebbe…e non ne necessiterebbe…
    Mentre nella vita bisogna sempre porsi delle domande,fare una ricerca continua di noi stessi,valutare le scelte…I 2 ragazzi del dialogo stanno facendo proprio questo..
    Però …potrebbe essere anche solo un ragazzo a fare il dialogo no?mi spiego,potrebbe essere un ragionamento interiore,quello che diceva Agostino, che sta facendo Marco con sè stesso per riuscire a fare il tema…
    Ma essendo Marco E Luca…e non Marco o Luca… il ragionamento pur essendo di una sola persona, sono comunque 2 le cose che si dibattono…

    Cambierebbe se Marco e Luca avessero parlato di fede e di ragione in un’altro modo o contesto?…come se si mangiasse la cioccolata e la marmellata in momenti diversi…

    E con questo…ora mi è venuta una gran fame…xD

  3. non possiamo mangiare la marmellata e la cioccolata insieme sennò non potremo gustare il sapore di entrambe..dobbiamo necessariamente mangiare prima una poi l’altra come dobbiamo utilizzare prima la ragione e poi la fede o viceversa..non possiamo utilizare la ragione e la fede nello stesso istante non ci potremo riuscire..una delle due verrebbe usata un millesimo di secondo dopo..
    ma il punto in cui mi sono soffermata io nel tema è la necessità anche involontaria di utilizzarle tutte e due e percio non fare una scelta se utilizzare solo la ragione o solo la fede ma la ragione E la fede..(intendendo come fede non solo la fede religiosa).luca può dire che a lui piace di più la cioccolata e non la marmellata perchè le ha assaggiate entrambe..le ha fatte coesistere e prima di esludere una o l’altra dalla sua vita le ha mangiate tutte e due..tertulliano, come dice Marco, ha deciso di seguire la fede ma per prendere quella decisione si è necessariamente messo in rapporto anche con la ragione e poi ha deciso di non prenderla in considerazione perchè porta all’eresia..ma Tertulliano inconsapevolmente continua ad utilizzare la ragione perchè per fare una scelta tra fede e ragione ha dovuto utilizzare la ragione e la utilizzerebbe tutt’ora fosse ancora vivo..ed accade la stessa cosa se una persona decide di utilizzare solo la ragione nalla sua vita, prima si è rapportato con la fede e quindi le ha fatte coesistere..poi ha scelto la strada della ragione ha scelto di credere nella ragione e se credere vuol dire avere fede in qualcosa, quest’uomo ha avuto fede nella ragione e ancora una volta le ha fatte coesistere come sempre coesisteranno..

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