Filosofi Solidali

Interroghiamo i filosofi: Platone (10)

Interroghiamo i filosofi: Platone (10)

Ve lo dò io Socrate!

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65 commenti

  1. ma guarda chi si rivede..
    è presto detto:
    se chi governa lo fa dal suo punto di vista significherà che lo farà secondo quello che per lui è la giustizia, no?
    E chi non è dato di anima razionale, ma per esempio da anima concupiscibile, cosa sarà per lui la giustizia?
    quello che gli favorirà interessi particolari e materiali (mangiare bene, godere dei piaceri del corpo etc)..
    chi non è in grado di elevarsi sopra il mondo sensibile e cogliere con l’intelletto il superiore ordine delle idee e, sulla base di quelle, ordinare lo stato secondo Giustizia, non è impossibile che non accetterà, necessariamente, come giuste quelle leggi che i filosofi riterranno universalmente giuste. Il governante dovrà dunque prescindere dal consenso (mosso non necessariamente dalla giustizia, ripeto, ma può darsi solo da interessi “bassi”) ma preoccuparsi solo di ciò che è giusto (tanto per lui che per i governati)..

    un buon stato, giusto e quindi felice, è quello composto da cittadini che per virtù di temperanza, accetteranno tutti, di buon rado, il proprio ruolo e quello degli altri (quindi composto da cittadini che accetteranno per giuste le leggi dei governanti).. qualora non succedesse, ai governanti, sempre per giustizia, il compito di continuare a fare leggi giuste anche a costo di essere impopolari..

  2. bella storia, appunto: lo fa secondo ciò che per LUI è giustizia, non secondo quello che è giusto fare (o almeno quello che è giusto per la maggioranza). non è mica detto che quel che è giusto per una persona (o una categoria di persone) sia giusto per l’intera città… mah…
    condanna tanto la tirannide, m anche questa roba quà non è che ci vada leggera..

  3. no.. la giustizia non è secondo lui come secondo nessun altro.. la Giustizia è una! chi è in grado di conoscerla non può non applicarla, perché chi sa il bene non può non farlo, perché non farlo nuocerebbe anche a lui e allora vorrebbe dire che in realtà non la conosceva..

    il tiranno è si colui che governa secondo la sua giustizia (la giustizia in questo caso sarebbe solo il suo utile).. ma chi governa credendo che per ottenere il bene per sé stesso sia legittimato a fare male agli altri semplicemente non conosce il Bene, e allora non sarà il governante della città ma solo di se stesso..

    governare secondo maggioranza significa fare il bene di qualcuno, ma non di tutti.. ma se è il bene è solo di qualcuno, vuol dire che non è il Bene:)

  4. ma, sarà.. è un pò difficile da capire, soprattutto da tradurre in termini “pratici”, però ok, ho capito. grazie.

  5. no, in realtà non ho ancora capito. sarò dura e noiosa ma mi deve sopportare :-D. scusi, dice: agiranno secondo l’idea del bene che è uguale per tutti. questa è la giustizia, no? ma all’atto pratico, come agiranno? cioè, in cosa si traduce l’idea del bene? nelle azioni che sono buone, o no? però non è, anche lì, una cosa soggettiva? io non riesco a capire… lo so che se si mette su un piano reale è quasi impossibile, però se parla della realizzazione di una città perfetta (cioè qualcosa di pratico e materiale) allora un certo realismo lo implica…no?
    non so se mi spiego, però ci sono tanto filosofi che hanno teorizzato utopie bellissime, ma dicendo cosa si dovesse fare (secondo quello che concepivano come bene..)… lei dice solo di questa benedettissima idea… mah…
    mille grazie 😀

  6. lo stato perfetto esiste solo nel mondo delle idee..
    dunque per la migliore realizzazione possibile (che non sarà mai esente da imperfezioni e degenerazioni come tutte le cose umana) è necessario che a governare siano coloro che hanno l’idea dello stato perfetto (solo l’idea!)..
    le idee non sono soggettive.. soggettiva è solo l’anima che riesce a coglierla..
    per questo nello stato che voglia essere il piu giusto possibile è necessario educare i migliori che si dimostrino capace di utilizzare al meglio l’anima razionale. su di essi possiamo fare affidamento sul corretto uso pratico di questa idea, perche, come ho sempre detto: chi conosce il bene lo fa..
    l’educazione, ripeto, mira a scovare le persone migliori, non a insegnare loro cosa è la giustizia o quali sono le leggi giuste.. questo lo sanno già coloro che hanno anima razionale.. è gia dentro di loro!

  7. si ho capito… ma quando lo metteranno in pratica (secondo me) sarà una cosa dispotica e elitaria… però va bè.. (anzi, mica tanto!)

  8. Buon Platone,
    perdona la mia ignoranza, ma ancora non riesco del tutto a capire: 1) perchè vuoi dare un sostegno teoretico al tuo esimio maestro; che bisogno impellente avevi di giustificarlo? 2) non hai il timore che potrebbe arrivare
    il Gorgia di turno a smontare la tua teoria delle idee? Del resto anche tu cerchi un legame necessario fra le idee e la loro copia nel mondo reale … chi te lo assicura? Non certo Socrate …

  9. buon Gabriele.
    niente è impellente e necessario, se ci accontentiamo di quello che abbiamo. La maggior parte delle persone, ci vediamo intorno, si accontentano di quello che sanno, dunque è possibile..
    Il bisogno nasce, forse, quando sappiamo che esiste qualcosa di piu di quello che sappiamo e che questo qualcosa di più, mancandoci, lo desideriamo, perché sappiamo poter essere causa di ciò che in quanto uomini desideriamo piu di ogni altra cosa: dell’essere felici.
    Il mio esimio maestro, come lo chiami tu, è stato ucciso per quello che ha cercato di insegnare. Se il mio maestro era un uomo buono, giusto, e attento che questa felicità fosse veramente per tutti (perché siamo felici se lo siamo tutti, questo insegnava), allora il fatto che sia stato mandato a morte rende difficile per chi resta essere felice se le cose restano cosi. Il bisogno di dare lui un fondamento è tutto qua!
    Che possa arrivare un Gorgia non ho nessun dubbio! Il mondo è pieno di sofisti, e lo sarà sempre, che cercheranno di trasformare con il linguaggio la realtà a loro favore! nella buona o cattiva fede. E proprio per questo timore che è dovere di chi cerca il bene comune trovarlo anche per lui, perche possa convincersi che non ha bisogno di altro.
    Chi mi assicura che ci sia un legame? la mia natura di essere razionale! Se la mia ragione mi dice che un legame è necessario, esso lo è. Sembra un ragionamente capzioso? Pensaci un poco: se per la mia ragione un legame si dimostra necessario, come posso affermare il contrario? é lei che mi dice cosa per me è necessario o meno!
    Quale sia questo legame, non lo so, non sono vissuto abbastanza per scoprilo, ma guardo gli occhi al futuro vedo che ancora se ne parla e forse qualche contributo per cercare qualcosa di buono sono anche riuscito a darlo.

  10. Buon Platone,
    non è mica che hai preso spunto dalla religione induista per le tue teorie (in particolare per quanto la trasmigrazione delle anime)? E’ solo una mia azzardatissima ipotesi …

  11. non c’è proprio bisogno di scomodare le religioni orientali.. è sufficiente il nostrale orfismo.. anche se non nascondo che una qualche origine comune tra i due culti ci possa anche essere..

  12. O buon Platone,
    perchè fra le possibili degenerazioni del modello ideale di governo non annoveri anche l’ anarchia? Forse non la ritieni una forma di governo in quanto tutti (o nessuno) è al potere?

  13. il termine gia da solo mi indica “assenza di potere” per cui non credo si possa parlare in questo caso di società da ordinare, per cui non potevo certo considerarlo una degenerazione, al massimo una dissoluzione dello stato. Ma se con questo termine intendi quelle correnti politiche che si sono sviluppate un paio di millenni dopo di me (eh va beh che la sapevo lunga, ma non cosi lunga!) per quanto mi è dato di capire con quel termine non si intende una forma societaria precisa, ma semplicemente una forma che prevede l’assenza di un potere centrale ma sua distribuzione in comunità di base piu piccole. Il come organizzare queste comunità cambia molto da modello a modello. Se questi modelli siano giusti o meno, dovremo misurarne l’effettiva capacità di portare giustizia e di mantenere la stessa… temo che quel modello di anarchia sia molto vicino a quello che io intendo per democrazia (potere diretto del popolo, e non rappresentativo)..

  14. Caro Platone,
    visto che le domande arretrate sono ben accette … non riesco (ancora) a capire perfettamente perchè con la “dianoia” si riescono a trovare legami necessari che descrivano il mondo …

  15. interloquiando brevemente con il vostro saccente sofista so che non avete ancora parlato della suprema scienza (che è la dialettica) nelle vostre lezioni mattutine: temo dovrò assecondare le sue preghiere e rispondervi solo quando ha prima parlato lui di ogni argomento (come odio la sua presunzione! tra l’altro so che questa mattina vi ha fatto una lezione scandalosa! spero domani abbia il buon gusto di chiedervi perdono!).
    Spero non si offenderà se mi limito a dire che la dianoia è la conoscenza dei rapporti eterni tra le idee, e se queste sono eterne, altrettanto saranno i rapporti che si possono descrivere tra esse…

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