Filosofi Solidali

In preparazione dei compiti di 4FC (ex 2F) e 4DL (ex 2D)

In preparazione dei compiti di storia di 4FC e 4DL scrivo qua al cuni esempi fatti negli anni passati per altri argomenti, il modello comunque è lo stesso: testi da commentare alla luce di un tema proposto (stile saggio breve, ma sviluppato in solo un’ora).

Per i compiti di mercoledì prevedo di utilizzare meno testi e inserire delle domande “guida”.

Tema 1 : Uguaglianza, Fratellanza, Libertà
Svolto in 4F, LS. Barsanti, 2010/2011

Nonostante la loro desiderabilità generale,libertà ed eguaglianza non sono valori assoluti….Che cosa sia più normale,la libertà o la disciplina, l’eguaglianza o la gerarchia, non lo si può decidere una volta per sempre, Libertà ed eguaglianza sono più normali che disciplina e gerarchia soltanto un senso normativo, nell’universo del dover essere. (N. Bobbio “Eguaglianza e Libertà” – 1995)

Una delle mie più grandi ambizioni è stata la concentrazione, l’unione di tutti quei popoli che in Europa abitano la stessa area geografica [..] Avrei voluto fare di ognuno di questi popoli una sola e unica nazione. (Napoleone “Il memoriale di Sant’Elena” – 1816)

Napoleone padre delle nazioni Europee. Ma fu così? Sicuramente no. Napoleone fu un uomo del Settecento, marchiato dall’universalismo degli illuministi, dal cosmopolitismo e dall’indifferenza alle rivendicazioni per l’unità nazionale: tra le sue preoccupazioni non ci fu di certo quella dell’unità nazionale dei vari popoli europei (J. Tulard “Napoleone padre delle nazioni”, 2003)

Tema 2: Politica come scienza
Svolto in 3F, LS Barsanti, anno 2010/2011

Dal punto di vista della teoria politica il XVII secolo porta a compimento quel processo, avviato nel Cinquecento da Machiavelli, di fondazione della « politica come scienza ». Utilizzando i contributi proposti, ricostruisci e descrivi i passaggi più significativi d questa evoluzione. Fai uso delle tue conoscenze storiche e filosofiche, ricorda in particolare la differenza tra nomos e physys nella sofistica, della politica di Aristotele e delle guerre di Religione in Francia.

La comunità che risulta di piú villaggi è lo stato, perfetto, che raggiunge ormai, per cosí dire, il limite dell’autosufficienza completa: formato bensí per rendere possibile la vita, in realtà esiste per render possibile una vita felice. Quindi ogni stato esiste per natura, se per natura esistono anche le prime comunità: infatti esso è il loro fine. (Aristotele. Politica)

Nasce da questo una disputa: se per il Principe è meglio essere amato che temuto. Respondesi, che si vorrebbe essere l’uno e l’altro; ma, perché elli è difficile accozzarli insieme, è molto piú sicuro essere temuto che amato, quando si abbia a mancare dell’uno de’ dua. Perché delli uomini si può dire questo generalmente: che sieno ingrati, volubili, simulatori e dissimulatori, fuggitori de’ pericoli, cupidi di guadagno; e mentre fai loro bene, sono tutti tua, òfferonti el sangue. (Machiavelli, Il Principe)

Noi abbiamo, Sire, due tipi di leggi, le une sono le leggi e le ordinanze dei re, le altre sono le ordinanze del regno, immodificabili e inviolabili, in base alle quali Lei è salito al trono reale. Così Lei deve osservare le leggi dello Stato del regno che non possono essere violate senza mettere in dubbio la sua potenza e sovranità. (de Harley, primo presidente del Parlamento di Parigi che si rivolge nel 1586 a Enrico III, Re di Francia).

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