Filosofi Solidali

3Fc: Esercitazione per il compito di venerdì 2 marzo

3Fc: Esercitazione per il compito di venerdì 2 marzo

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1) REPUBBLICA
Sono veramente splendidi, Socrate, disse, questi governanti che hai foggiati, come uno scultore. – E anche le donne di governo, Glaucone, replicai. Devi pensare che le mie parole si riferiscono tanto agli uomini quanto alle donne, tutte quelle che nascono naturalmente adatte. – Giusto, rispose, se, come abbiamo detto, avranno ogni cosa eguale e in comune [d] con gli uomini.

2) REPUBBLICA
Se invece vanno al potere dei pezzenti, avidi di beni personali e convinti di dover ricavare il loro bene di lí, dal governo, non è possibile una buona amministrazione: perché il governo è oggetto di contesa e una simile guerra civile e intestina rovina con loro tutto il resto dello stato. – Verissimo, rispose. – Conosci dunque, ripresi, [b] qualche altro modo di vita che spregi le cariche pubbliche e non sia quello del vero filosofo? – No, per Zeus!, rispose. – D’altra parte, al governo devono andare persone che non amino governare. Altrimenti la loro rivalità sfocerà in contesa. – Come no? – Chi dunque costringerai ad assumersi la guardia dello stato se non coloro che meglio conoscono quali sono i modi per la migliore amministrazione di uno stato, e che possono avere altri onori e una vita migliore di quella politica? – Nessun altro, rispose.

3) CRATILO
Dicono alcuni che il corpo è séma (segno, tomba) dell’anima, quasi che ella vi sia sepolta durante la vita presente; e ancora, per il fatto che con esso l’anima semaínei (significa) ciò che semaíne (significhi), anche per questo è stato detto giustamente séma. Però mi sembra assai piú probabile che questo nome lo abbiano posto i seguaci di Orfeo; come a dire che l’anima paghi la pena delle colpe che deve pagare, e perciò abbia intorno a sé, affinché sózetai (si conservi, si salvi, sia custodita), questa cintura corporea a immagine di una prigione; e cosí il corpo, come il nome stesso significa, è séma (custodia) dell’anima finché essa non abbia pagato compiutamente ciò che deve pagare. Né c’è bisogno mutar niente, neppure una lettera.

4 commenti

  1. 1) Platone, utilizzando Socrate come suo alter-ego per i suoi racconti, ci rammenta come gli uomini e le donne abbiano la stessa anima, e quindi che il corpodiverso non deve far avere alla donna diritti diversi da quelli dell’ uomo: esiste soltanto l’ idea della stirpe umana, non dell’ uomo o dealla donna. Quindi le donne possono anche governare, proprio perchè non differsiscono in niente dagli uomini: credere che il solo corpo ci differenzi vuol dire credere al mondo dell’ appparenza, del non essere, della credenza, ovvero del credere necessari gli oggetti sensibili ignorando la loro matrice; questi pensieri sono ombre. In sintesi, se le donne hanno le capacità per governare non possono, DEVONO farlo.

    2) Platone qui descrive l’ importanza del filosofo giusto (ma si potrebbe anche chiamare solamente filosofo, perchè colui che pensa ai propri beni non fa neanche un passo verso sofia), dicendo che se andassero al potere dei pezzenti (assurdo nel mondo delle idee, ma la quotidianità nel mondo sensibile) lo stato andrebbe allo sfascio, poichè questi, pensando solo ai propri interessi non farebbere il bene dei cittadini, ma neppure il loro perchè il loro daimon, ormai coincidente con l’ anima, li torturerebbe, e nella vita successiva. Quindi solo chi sa cos’ è veramente il bene può governare, senza scatenare una guerra civile. Inoltre chi va al potere non deve amare governare, altrimenti farebbe solo i propri interessi, ma deve amare la filosofia, la ricerca del bene comune, e non dei beni di cui deve disinteressarsi. Simbolico come al termine nessuno più controbatta, segno che tutti hanno ricordato l’ idea dello stato (ideale). In sintesi, solo chi può sapere e vuole sapere cos’ è il bene può governare.

    3) Questo brano si commenta da solo, come dice Platone al termine. Platone descrive come l’ anima sia difesa dal corpo, in cui però è imprigionata perchè deve scontare le pene ricordando le idee. E’ l’ anima infatti che dà significato al corpo, non il corpo che dà significato all’ anima, come dicevano alcuni stolti. In sintesi, il corpo imprigiona l’ anima ma la difende nel suo cammino di purificazione.

  2. 1) Platone ci parla attraverso Socrate dell’anima. Di questa dice che è uguale sia negli uomini che nelle donne. Gli uomini e le donne non differiscono in niente se non per il corpo che però appartiene al mondo sensibile, cioè al mondo in continuo cambiamento. Concludendo possiamo dire che entrambi possono governare.

    2) La società era, per Platone, tripartita: i custodi, i guerrieri e i lavoratori.
    I custodi avevano la parte razionale dell’anima più sviluppata, i guerrieri quella irascibile, e i lavoratori avevano più sviluppata quella concupiscibile. I filosofi erano dotati della parte razionale tanto quanto per contemplare il mondo delle idee, in modo da entrare a conoscenza dell’idea di giustizia col fine di riconoscere quale fosse la giustizia. I filosofi riconoscendo la giustizia, fanno il bene per sé stessi e quindi il bene per tutti.

    3) Qual’è la causa della pena che deve scontare l’anima imprigionata nel corpo?

  3. @Garibaldi: ottimo. Attenzione al linguaggio (pezzenti si può dire in una interrogazione orale, ma non in un compito scritto).
    IL terzo brano può essere commentanto anche alla luce del contenuto del Cratilo (origine del linguaggio). Questo brano è poco interessante per “quello” che dice, ma per il fatto che lo dice nel Cratilo.

    @Rebecchi: come dice Garibaldi chi ha anima razione non solo può, ma deve governare.
    Il secondo testo dice qualcosa di più del fatto che lo Stato è come un’anima tripartita, si chiede come si convinceranno, coloro che dovranno governare, che dovranno farlo rinunciando a tutto il resto (proprietà, figli, etc) solo per il bene dello Stato.
    Terzo brano: vedi risposta a Garibaldi. Non è importante qualche colpa deve pagare (non lo sappiamo ancora, lo scopriremo) ma è importante quello che si può dire del rapporto tra anima e corpo, parola e significato.

  4. Il terzo brano sta bene nel Cratilo proprio perchè sia l’anima che la parola sono imprigionati nel corpo, entrambi hanno natura ultraterrena e si manifestano nel mondo sensibile nel corpo stesso (l’ anima), e nel suono (parola). Inoltre l’ anima dà significato al corpo, la parola all’ oggetto a cui viene legata.

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