Filosofi Solidali

Apprendisti filosofi

Apprendisti filosofi

Linee guida per un il percorso di realizzazione del lavoro di filosofia denominato “Apprendisti Filosofi”.
Per una panoramica generale sul progetto omonimo e i suoi obiettivi ultimi, visitare www.apprendistifilosofi.it, ma per il nostro lavoro non è necessario arrivare a quegli obiettivi (seppure sono possibili per chi lo desidera), ma è sufficiente dimostrare, con questo lavoro, di aver raggiunto quelle competenze minime richieste da un corso di filosofia, ovvero: saper scegliere un argomento, portare su questo un argomento e sostenerlo con prove, fonti e opinioni diverse.

Poiché questo è (o meglio può essere) anche il criterio di lavoro che porta alla realizzazione di una tesi di maturità è mia intenzione sostenere chi, su richiesta, desidera trasformare questo percorso anche in quello che porta alla tesi stessa.

1) Scelta l’argomento e parola chiave

L’argomento è totalmente a piacere. Non è necessario sia un argomento “filosofico”. Scopo di questo lavoro è mostrare che la filosofia è infatti una pratica e una competenza, non necessariamente un argomento oggetto di discussione.
Alcuni temi possibili che possono essere scandagliati e valgono anche solo come esempio sono:

Cliccando sui singoli temi avete una lista di possibili parole chiave come esempio.

Un paio di esempi:

Argomento di tipo scientifico: Relatività di Einstein e sue conseguenze nella comunità scientifica
Il tema sarà quello epistemologico, e le eventuali parole chiave da definire (ma queste da decidere in un secondo momento): relativismo, spazio, tempo.

Argomento di tipo storico/politico: Storia di genere, il ruolo delle donne nella società di massa contemporanea.
Il tema in questo caso è quello etico e le eventuali parole chiave saranno: donna, femminile, genere.

Per questa prima è richiesto di formare gruppi di almeno 2, massimo 3 persone.

2) Ricerca preliminare delle fonti

Sull’argomento scelto aprire un argomento sul Forum “5c (2010-2011)” dove tenere una sorta di diario di bordo di tutte le fonti, informazioni, spunti trovati durante le vacanze di Natale.

Ovviamente per qualsiasi dubbio su come procedere si rimanda al forum di questo sito.

Consegna dei passi 1 e 2: 15 gennaio 2011

Prossimi passi (da completare)

3) Elaborazione tesi

Raccolto abbastanza materiale (che sarà arricchito successivamente) si può iniziare a elaborare una tesi sull’argomento. La tesi NON è il titolo dell’argomento, non è un tema, ma qualcosa da dimostrare o argomentare.

Una tesi è buona se può essere parafrasata con una frase che inizia più o meno così: “Con questa tesi dimostrerò che…”, o se si può formulare come domanda a cui il lavoro cercherà di dare una risposta convincente.

Riprendendo uno degli esempi (e come tali vanno considerati) di cui sopra potremmo elaborarlo così:

1) Argomento di tipo scientifico: Relatività di Einstein e sue conseguenze nella comunità scientifica

Tesi: Con il passaggio dalla fisica classica a quella relativistica la scienza torna ad essere solo un modello umano della realtà, e non la conoscenza aderente alla realtà stessa, perché questa non può sfuggire al filtro spazio-temporale dell’esperienza? Quindi non importa quanto un modello sia vero (anzi il concetto di vero cade) ma quanto sia funzionale, ovvero capace di dare risposte alle particolari domande che il fisico si pone?

Questa tesi dimostrerà che se un modello non può essere vero perché lo potrebbe essere solo quanto una mappa è vera rispetto alla città che vi è disegnata, lo stesso non può essere solo funzionale, cioè capace di dare risposte a qualsiasi domanda che si ponga. Un modello deve piuttosto essere vero-funzionale, ovvero capace di dare risposte univoche alle domande gli poniamo, così come in una mappa, alla domanda dove sia una certa città, risponderà in modo univoco ogni qualvolta questa domanda le porrò.

Consegna: 13 febbraio

4) Sostegno della tesi

Trovata la tesi si possono classificare i materiali trovati in tre categorie: quelli che sostengono la tesi, quelli che la negano, quelli che neutri, cioè che propongono teorie e punti di vista diversi.

Ci concentriamo in questa fase nell’approfondire quei materiali che sostengono la tesi cercando collegamenti e, link in link o nota in nota, testi simili o fonti usati da testi già trovate per arricchire il materiale, ma questa volta con un obiettivo preciso, il sostegno della nostra tesi, appunto.

Consegna: 29 febbraio

5) Antitesi

Definire l’antitesi non è immediato. Più che una contraddizione o confutazione della tesi (come il nome vorrebbe) può trattarsi più semplicemente di un argomento a sfavore o anche solo di un mettere in dubbio la validità del proprio lavoro sotto forme di ipotesi negative.

Nel nostro esempio una confutazione potrebbe essere il positivista Ardigò: affermare che una conoscenza sia relativa non significa affermare che lo sia la totalità della conoscenza. Il relativismo può essere visto come uno strumento verso la conoscenza assoluta, non il fine.

6) Sostegno dell’antitesi

L’antitesi, trattandosi sostanzialmente di dubbi, non richiederà, almeno per questo lavoro, un approfondimento troppo dettagliato. Saranno sufficienti testi da citare ed eventualmente da rimandare, come approfondimento, nelle note. In questa fase è necessario vedere la capacità di mettere in dubbio le proprio instabili sicurezza conquistate con un lavoro di sostegno della tesi fin qui fatto.

Consegna dei punti 5 e 6: 21 marzo.

7) Sintesi ed elaborazione voce enciclopedica

8) Ricerca citazioni e note

9) Rielaborazione totale

10) Bibliografia e introduzione

3 commenti

  1. Professore avrei bisogno di un consiglio: avrei intenzione di scegliere questa come traccia del mio lavoro:” Le grandi innovazioni scientifiche influenzano il nostro modo di pensare?”.
    Mentre pensavo a come potesse essere svolta questa traccia ho cominciato a cercare di selezionare le grandi innovazioni da riportare come esempi, ma volendo fare anche excursus storico mi sono accorto che, anche restringendo al minimo, sono tante le grandi scoperte. Qui è sorto il primo problema: è meglio fare tutto il percorso storico oppure focalizzare la mia attenzione solo su un certo periodo? Ho pensato :”Meglio concentrarsi su un unico periodo o su un’unica innovazione per non rendere troppo vaga la cosa”. Quindi sono passato alla ricerca di un argomento specifico che mi piacesse; ecco che spunta fuori un altro problema: ciò che vorrei scegliere va troppo nello specifico e richiede delle conoscenze, nel mio caso di tipo matematico, che vanno al di fuori delle conoscenze acquisite nel normale corso di studi, ma ne sono a conoscenza per interessi personali. La mia domanda quindi è: è meglio restare sul vago e prendere spunti quà e là non entrando troppo nei particolari, oppure scegliere un argomento e focalizzarmi su quello?

    Grazie in anticipo per la risposta, anche se da un unsegnante di filosofia come lei che tiene molto agli antichi greci mi aspetto una risposta del tipo :”ma Aristotele non ti ha insegnato niente? La soluzione è nel giusto mezzo.”:)

  2. Salve professore, siamo Cardini e Martelli. Avremmo scelto come argomento un ramo della matematica cioè l’applicazione dei numeri all’interno della natura, prendendo come riferimento la sequenza di Fibonacci. Le fonti filosofiche sono difficili da trovare; potrebbe darci qualche spunto e/o consiglio? 🙂

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