Filosofi Solidali

Orizzonti di Gloria

Orizzonti di Gloria

La speranza è forse l’unica cosa che ci salva dalla follia? sembra questa la domanda che ci pone il film. Orizzonti di Gloria si sviluppa in uno scenario bellico, attraverso personaggi che convivono ormai abitualmente con la morte. Sono uomini coraggiosi, che si sono distinti in varie imprese, eppure l’ingiusta condanna a morte di tre soldati porta questi ultimi alla pazzia. Ognuno dei tre in realtà reagisce diversamente, come a rappresentare i diversi gradi di autocontrollo della natura umana, ma tutti, messi davanti alla certezza della morte, perdono il controllo di loro stessi. Non c’è grazia, non c’è pietà né giustizia nei loro confronti, solo un’inflessibile ottusità davanti alla quale niente può giustificare un soldato che non rispetta gli ordini ricevuti.
In un’ambientazione ormai lontana da noi e dalla nostra quotidianità, in un paesaggio formato da trincee e distruzione, tra abusi di potere, arrivismo e patriottismo, Kubrick tocca un argomento tra i più contemporanei, facendoci riflettere profondamente sulla giustizia (o meglio sull’ingiustizia) della pena di morte.
Il film si chiude con una bellissima scena in cui una giovane ragazza tedesca in lacrime, attraverso il suo tanto semplice quanto dolce canto, riesce a commuovere ogni soldato presente, portando a galla il loro spirito umano e fragile così represso nella loro dura vita.

Uno spezzone del film:
Può andare al diavolo se le chiedo di nuovo scusa!

 

Scheda del film

Titolo originale: Paths of Glory
Regia: Stanley Kubrick
Sceneggiatura: Stanley Kubrick, Calder Willingham, Jim Thompson
Soggetto: Humphrey Cobb
Anno: 1957
Genere: guerra, drammatico

Sinossi

1916: prima guerra mondiale. Sul fronte franco-tedesco lo scontro militare ha assunto, ormai da mesi, i connotati di una guerra di posizione. Lo stallo è pressoché totale. Gli alti comandi dell’esercito francese optano pertanto per una soluzione di forza: l’obiettivo dichiarato è passare all’attacco ed impossessarsi del “formicaio”, una postazione tedesca ricca di armamenti e munizioni. L’impresa è in realtà disperata ed il generale francese Moreau ne è perfettamente consapevole. Accetterà tuttavia di mandare al macello centinaia di commilitoni in cambio di una prestigiosa promozione, promessagli in cambio dellattacco. Il comandante Dax, al contrario, è ostile alloperazione ma non può sottrarsi agli ordini impartiti dal Generale Moreau… (da Youtube)

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