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Abitare

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« Poeticamente abita l’uomo»
« (Martin Heidegger)

Dove abiti? Non so dirtelo abito ovunque ci sia qualcuno o qualcosa di cui prendersi cura, abito ovunque qualcuno o qualcosa si prende cura di me. Si abitano le case, gli spazi che ci accolgono, che ci danno gli spazi dove muovere i primi passi, si abitano le città dai mille vicoli dalle mille strade. Si abitano i luoghi, dove rimangono appiccicati i nostri ricordi quasi a dargli un’anima. I luoghi dove ho abitato mi parlano, mi dicono quello che sono stato quello che sono. Ricordo in  quel vicolo, quella sera, stava piovendo ma le tettoie di quel vicolo mi ripararono dalla pioggia. Si presero per un attimo cura di me e io lo abitai. Abitare significa essere in una situazione, abitare significa vivere un luogo come persone si può abitare una patria, si può abitare un’idea, un ideale facendolo proprio facendolo diventare parte di noi stessi. Mi sentii insieme agli altri perché credevo nelle stesse cose, eravamo insieme in quel corteo, lo stesso striscione, abitavamo insieme un’idea.

Abitare significa anche abitare un tempo. Talvolta abitiamo il passato quando il presente ristagna ed il futuro non offre prospettive. Il passato i bei ricordi si prendono cura di noi e noi ci prendiamo cura di loro sfiduciati dal domani. Talvolta abitiamo il presente perchè talvolta è l’unico tempo che ci rimane da vivere quando le ore diventano poche e non c’è tempo neppure di guardare indietro. Qualcuno invece abita il futuro con il cuore che palpita per un’attesa o con lo sguardo sognante della speranza. Trascorsi tutta la sera ad aspettare, guardai mille e mille volte il cellulare nell’attesa che si illuminasse, provai e riprovai il funzionamento, il campo c’era ma niente. Sentivo trascorrere i minuti, i secondi gli attimi e immaginavo.. chissà che cosa scriverà? Abitavo un tempo, il tempo del futuro, il tempo dell’attesa. Era l’attesa che qualcuno si prendesse cura di me, l’attesa di qualcuno di cui prendersi cura. Abitare il  tempo significa esserci, significa stare dentro una dimensione temporale che dilaga fino a diventare lo spazio principale del nostro stare nel mondo, del nostro stare con gli altri. Si può abitare anche un corpo, un corpo che talvolta non è il nostro ma che lo abitiamo, un corpo di cui prendersi cura, un corpo che talvolta significa proprio il nostro essere sulla terra come essere mortale. Mi guardai allo specchio forse non ero io, improvvisamente non mi riconobbi più,  qualcosa non andava, non potevo essere io sembravo piuttosto uno scarafaggio che un uomo, muovevo le mani ma vedevo un agitarsi di zampe. Mi resi conto che non riuscivo più ad abitare il mio corpo.

Abitare significa riuscire a sentirsi in una situazione, in una relazione, in una città, in una casa, in un’idea, in un corpo, abitare significa riuscire a sentirsi con se stessi, abitare .significa avere un posto dove prendersi cura di se stessi e degli altri. Quando abitiamo qualcosa che non sentiamo nostro a poco a poco ci spengiamo, a poco a poco diventiamo incapaci di agire e di sentire se stessi e gli altri. Ecco perché è importante l’abitare. Abitare vuol dire esserci, essere presenti. Dimmi dove abiti? Abito ovunque ci sia qualcuno o qualcosa di cui prendersi cura, abito ovunque qualcuno o qualcosa si prende cura di me

Hanno detto

  • «Esser uomo significa: essere sulla terra come mortale; e cioè: abitare.» (Martin Heidegger)
  • «L’essenza del costruire è il <<far abitare>>…Solo se abbiamo la capacità di abitare, possiamo costruire… La vera crisi dell’abitare consiste nel fatto che i mortali sono sempre ancora in cerca dell’essenza dell’abitare, che essi devono anzitutto imparare ad abitare»  (Martin Heidegger)
  • «L’intimità di una casa non nasce dai grandi spazi: le grandi dimensioni di una casa non si conciliano, in genere con l’intimità. Questa si concilia, invece, con ciò che è semplice e piccolo: con ciò che è abitato in ogni istante; benché un appartamento piccolo possa essere di pessimo gusto quanto un grande appartamento. Ma l’intimità di un appartamento, di una casa dipende dalle persone che ci abitano: il loro volto si rifletterà sui mobili, sulle tende, sulle finestre e sulle lampade» (Eugenio Borgna)
  • «Quante volte avrei voluto buttarmi dal quinto piano, dalla mia casa, in cui tutte le camere mi fanno male, ma l’angelo all’ultimo momento mi salva sempre, mi tira indietro.» ( Bohumil Hrabal)

Da leggere

Da vedere

Da ascoltare

Domande aperte

Che cosa significa abitare il proprio  corpo? E abitare il proprio tempo? È possibile scegliere di non abitare in alcun luogo? E possibile abitare per tutta la vita nello stesso luogo? Che cosa fare quando si abita una casa che non si vuole più abitare?

Un SMS

Dove abiti? Non so dirtelo abito ovunque ci sia qualcuno o qualcosa di cui prendersi cura, abito ovunque qualcuno o qualcosa si prende cura di me

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